Gradini che non finiscono mai. Vita quotidiana di un Premio Nobel

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Cosa fa nella vita un fisico teorico che arriva per primo a scoperte fondamentali fino a vincere il Premio Nobel? Pensa, ragiona con altri fisici e calcola. Molte intuizioni cruciali in tutta l’esistenza, frutto di miriadi di calcoli e di ipotesi, a volte esatte a volte sbagliate, che, in un attimo o nel corso degli anni, svelano una parte del mistero che ci avvolge con conseguenze spesso impensate e imprevedibili. Giorgio Parisi ha seguito la sua passione per i numeri fin da piccolo, un talento alimentato da grandi maestri all’università e cresciuto in un confronto costante con la comunità scientifica internazionale.
A fianco di uno straordinario percorso professionale, in questa autobiografia Parisi racconta la sua vita privata dietro i riflettori, la parabola di un bambino che amava la matematica e che è riuscito a diventare un grande scienziato. Le origini della sua famiglia, l’incertezza sugli studi durante tutto il liceo, la solitudine fino all’università, la frequentazione stretta non solo degli scienziati ma anche di scrittori come Luce d’Eramo e Ignazio Silone. E l’amore della sua vita, Daniella, il rapporto con i figli e i nipoti, la passione per la musica e la politica. Fino ad arrivare al mistero della coscienza, alla paura e all’accettazione dei nostri limiti, come uomo e come scienziato, ma anche alla fiducia in ciò che ci rende davvero umani: la diversità che ci sorprende, i sogni che ci ispirano, l’amore che ci scalda.

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Piergiorgio Paterlini

Piergiorgio Paterlini (1954) ha pubblicato, fra gli altri, Non essere Dio. Un’autobiografia a quattro mani (con Gianni Vattimo, 2015), Bambinate (2017), Il mio amore non può farti male. Vita (e morte) di Harvey Milk (2018), Profughi (2021). Dal 1991 il suo long seller è Ragazzi che amano ragazzi e i suoi libri sono tradotti in una decina di paesi. Ha sceneggiato il film Niente paura (2010), scritto testi per la radio, la televisione, il teatro. Con Michele Serra e Andrea Aloi ha fondato il settimanale “Cuore”. Cura la rubrica Testo a fronte su “Robinson - la Repubblica”.

Giorgio Parisi

Giorgio Parisi (1948) è professore ordinario di Fisica teorica all’Università La Sapienza di Roma dal 1981. Ha ricevuto la medaglia Boltzmann, la medaglia Max Planck, il Premio Nonino, il Premio Wolf e il Premio Nobel per la Fisica nel 2021. È stato presidente dell’Accademia dei Lincei ed è membro di molte accademie, tra cui l’American Philosophical Society. Si è occupato principalmente di fisica teorica, in campi molto diversi come la fisica delle particelle, la meccanica statistica, la dinamica dei fluidi, i sistemi complessi, le costruzioni di computer scientifici, la teoria dell’ottimizzazione. Ha realizzato anche studi sulle reti neurali, sul sistema immunitario, sulle glaciazioni e sul movimento di gruppi di animali. Tra i suoi saggi divulgativi, ha pubblicato La chiave, la luce e l’ubriaco. Come si muove una ricerca scientifica (2006) e In un volo di storni. Le meraviglie dei sistemi complessi (2021), quest’ultimo tradotto in una ventina di paesi.

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