Voi sapete

I primissimi articoli della Dichiarazione universale dei diritti umani e della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali sono chiarissimi: nessuno può essere ridotto in schiavitù, nessuno può essere sottoposto a tortura, a trattamenti inumani e degradanti. Nessuno. Abbiamo creato un sistema di garanzia dei diritti umani per evitare che l’orrore si ripetesse e l’abbiamo fatto dopo averlo visto con i nostri occhi di occidentali, l’orrore. Abbiamo però evitato di dire che i diritti, come gli occhi, erano occidentali. Pensavamo a noi stessi, e solo a noi stessi, bianchi, occidentali, quando parlavamo di “umani”. Per gli altri vale solo quando noi occidentali – o, meglio, noi nordici, perché stiamo più in alto, come se il mondo non fosse una palla ma una scala – decidiamo che valgano anche per loro, per i sottouomini.

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Giuseppe Civati

Giuseppe Civati, dottore di ricerca in filosofia, è deputato e segretario di Possibile. Ha pubblicato tra l’altro Qualcuno ci giudicherà (2014) e recentemente Giorni migliori (2017).

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