Una splendida figliola come me

Condannata per omicidio, la giovane e avvenente Camilla Bliss marcisce in prigione da due anni, quando Carter Everett, professore associato di sociologia all’Università della California, si interessa al suo caso nell’ambito di un progetto di ricerca sulle assassine e ricostruisce il suo triste passato. Inizia così una serie di interviste fra il giovane docente e la criminale, durante le quali quest’ultima racconta la sua storia. Dalla più tenera età, Camilla, cresciuta in una famiglia disgraziata e incestuosa in un borgo sperduto dell’Arkansas, fuggita poi con il sogno di diventare una cantante, ha usato la sua capacità di seduzione per manipolare un gran numero di uomini.
Ma le cose non sono andate come lei sperava e ha avuto sfortuna: si è vista accusata di un omicidio che non aveva commesso. Soggiogato dalla confessione della sua interlocutrice, Carter Everett riesce a farle ottenere la libertà vigilata e, innamoratosi di lei, tenta di sedurla… Non sa che la sciagura circonda questa femme fatale dell’America rurale dove il sogno americano non è mai arrivato.
Da questa commedia nera François Truffaut ha ricavato una versione cinematografica di grande successo. Ma Farrell era già noto negli anni Sessanta per altri celebri noir, tra cui soprattutto Che fine ha fatto Baby Jane?, anch’esso portato sul grande schermo e interpretato da Bette Davis e Joan Crawford.
Oggi La Tartaruga ripropone questo classico di Farrell nell’accurata e magistrale traduzione di Sergio Claudio Perroni.

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Henry Farrell

Henry Farrell (1920-2006) è stato autore di un centinaio di racconti, romanzi, serie tv e sceneggiature cinematografiche. Dai suoi racconti sono stati tratti film d’autore come Che fine ha fatto Baby Jane? (1962) e Piano... piano, dolce Carlotta (1964) diretti da Robert Aldrich e candidati a molti Oscar. Una splendida figliola come me è stato portato al cinema da François Truffaut nel 1972.

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