Uccelli da gabbia e da voliera

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Fiodor, rampollo nullafacente di una ricca famiglia, ha un incidente di macchina a Santa Barbara, California. Suo padre, che si è ritirato in Costa Rica e alleva per hobby uccelli rari, lo spedisce a lavorare in una delle filiali dell’azienda di famiglia, a Milano. Qui Fiodor incontra Malaidina, una ragazza affascinante e misteriosa, e se ne innamora follemente. Sullo sfondo, il clima conflittuale e pericoloso dell’Italia degli anni ’70. Il secondo romanzo di Andrea De Carlo, quello che gli ha fatto conquistare un pubblico fedele.

 

Andrea De Carlo

Nato e cresciuto a Milano. Padre architetto, madre traduttrice. Nonno paterno siciliano, nonna paterna cilena; il lato materno piemontese. Ha cominciato a scrivere al liceo, la faccenda è diventata più seria quando sua madre gli ha regalato una Lettera 22 portatile rossa per i suoi diciott’anni. Con quella ha scritto racconti di una pagina, diari di viaggio, lettere, due romanzi inediti, e i primi due romanzi pubblicati. Laureato in Lettere moderne, con una tesi in Storia contemporanea. Ha vissuto per lunghi periodi negli Stati Uniti, in Australia, in Centro e Sud America e in diverse città europee. Il suo primo romanzo pubblicato, ‘Treno di panna’, è uscito con una quarta di copertina di Italo Calvino. Ha lavorato con Federico Fellini e Michelangelo Antonioni. Ha diretto un cortometraggio dal titolo “Le facce di Fellini” e un lungometraggio tratto dal suo primo romanzo. Ha scritto con Ludovico Einaudi i balletti ‘Time Out’ e ‘Salgari’. Ha registrato i cd di sue musiche ‘Alcuni nomi’, con il percussionista bengalese Arup Kanti Das e ‘Dentro Giro di vento’. Ha scritto diciannove romanzi, tradotti in 26 paesi. Partecipa alla campagna di Greenpeace ‘Scrittori per le foreste’.