Terra

Terra, l’ultimo disco delle Luci della centrale elettrica uscito nel 2017, non solo ha tracciato un ulteriore movimento nel cammino artistico e umano di Vasco Brondi, ma ha rappresentato la tappa conclusiva di un progetto, chiuso ufficialmente l’anno successivo, che ha percorso e cambiato la musica indipendente italiana. Questo libro raccoglie il diario di lavorazione del disco ed è il racconto del viaggio e delle divagazioni avvenute nei quasi due anni di scrittura e registrazione in studio. È ambientato tra la statale Adriatica e un’isola vulcanica, tra studi seminterrati e paesi disabitati in alta montagna, tra la Pianura Padana, il Nord Africa e l’America, in una costellazione inesausta di incontri, letture, ascolti, camminate, paesaggi.
Così come l’album ha espresso un inedito linguaggio etnico, capace di abbracciare ritmi e immaginari distanti migliaia di chilometri e di dare vita a una poetica della contaminazione perfettamente contemporanea, così il diario rivela la materia dei giorni che sono alla sua origine, lasciandoci accedere alla parte più intima del cantiere emotivo e creativo di un artista.
Con un prologo inedito dell’autore e una postfazione di Andrea Gentile.

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Vasco Brondi

vasco-brondiVasco Brondi è nato nel 1984 e vive tra Ferrara, Milano e tutti gli altri posti che gli capitano. Ha scritto libri con il suo nome – Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero (2010); la graphic novel Come le strisce che lasciano gli aerei (2012, con Andrea Bruno); Anime galleggianti, (2016, con Massimo Zamboni), Le luci della centrale elettrica. Dieci anni di musica tra la via Emilia e la Via Lattea (2018) – e dischi con lo pseudonimo Le luci della centrale elettrica.

COLLANA