Sul far del giorno

soyinka-sul-far-del-giornoPremio Nobel per la Letteratura 1986

Nel linguaggio lirico e politico, profondamente umano, che gli è proprio, mescolando immagini della millenaria tradizione yoruba e della cultura classica occidentale, il premio Nobel per la Letteratura Wole Soyinka cattura lo spirito creativo travolgente della sua terra natìa e della sua gente. Ne racconta la storia dai tempi coloniali a quelli dell’indipendenza, la guerra civile del Biafra che gli costò la prigione, le successive dittature, fino a quella del generale Sani Abacha che lo costrinse all’esilio con una taglia internazionale sulla testa.

Il racconto si apre col ritorno dell’autore nell’amata città natale, Abeokuta, in seguito alla morte del sanguinario dittatore. Andando avanti e indietro nel tempo, Soyinka ricorda gli amici scomparsi, gli anni da studente in Inghilterra, la fascinazione del bambino nei confronti della strada, i viaggi continui e le fughe dal paese, lo studio delle maschere e dei riti tradizionali, le scorribande con gli amici al ritmo highlife della metropoli, le battute di caccia nella quiete del bosco, il rapporto col suo demiurgo personale Ogun, le passeggiate a Venezia con W. H. Auden e Stephen Spender, la cerimonia del Nobel, l’incontro con Nelson Mandela a Parigi, gli anni americani, l’esilio.

Una vita vissuta sotto l’insegna di un unico, potentissimo ideale: la giustizia come chiave essenziale della condizione umana. Memoir avvincente, cronaca turbolenta e spassosa, racconto intimo, Sul far del giorno – in questa nuova edizione ampliata, con immagini dall’archivio privato di Wole Soyinka – racconta la vita di uno dei figli più celebri della terra africana, voce coraggiosa e imponente a favore dei diritti umani, della democrazia e della libertà.

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Wole Soyinka

Wole Soyinka è uno scrittore, poeta e drammaturgo nigeriano, primo intellettuale del suo continente a venire insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1986. Soyinka ha pagato in prima persona la difesa delle proprie idee contro la tirannia in Nigeria: è stato incarcerato, condannato a morte e poi costretto all’esilio dalla dittatura militare di Sani Abacha. Tra le sue numerose opere tradotte in italiano, ricordiamo Il leone e la perla, Pazzi e specialisti, La morte e il cavaliere del re, Danza della foresta, La strada, Il raccolto di Kongi, Gli interpreti, Stagione di anomìa, L’uomo è morto, Aké. Gli anni dell’infanzia e Dell’Africa.

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