Risa

Alla notizia della morte della zia Rosa, Diego decide di tornare dalla Pianura Padana a Messina, per fare visita all’ultimo parente che gli è rimasto, il fratello prete Jacopo. Durante il viaggio in treno conosce una studentessa, Camilla, con cui chiacchiera di libri e di memoria. All’arrivo, però, ha una brutta sorpresa: la chiesa del fratello è sparita – anzi, nessuno ricorda che sia mai esistita! Anche la casa di famiglia gli si presenta sconvolta, del tutto cambiata rispetto a come se la ricordava… A poco a poco, tutti i punti di riferimento di Diego, tutti i fuochi salienti della sua memoria – persone, luoghi, monumenti, immagini – scompaiono, come inghiottiti da un collasso storico ed emotivo. Diego si metterà allora alla ricerca di Jacopo, con l’aiuto della studentessa conosciuta in treno e del professore Tano, anche loro interessati alla misteriosa scomparsa delle cose e della loro memoria. Ma questo è solo il principio di un enigma dai contorni oscuri e inquietanti, che inghiottirà Jacopo, Tano, la bella Camilla, e uno dopo l’altro tutti i punti di riferimento di Diego.

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Michele Ainis

michele-ainisMichele Ainis è nato a Messina. Costituzionalista, edi- torialista, saggista, dal 2016 è membro dell’Antitrust. Fra i suoi ultimi volumi: La cura (2009), Chiesa padrona (2009), La legge oscura (2010), L’assedio (2011), Privilegium (2012), Le parole della Costituzione (2014), La piccola eguaglianza (2015), L’umor nero (2015), L’ordinamento della cultura (con Mario Fiorillo, III edizione 2015). Nel 2012 ha pubblicato un romanzo, Doppio riflesso.

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