Presenza e Assenza

Prefazione di Davide Rondoni.

Le poesie hanno accompagnato per quasi cinquant’anni l’attività di Giovanni Gastel, uno dei più grandi fotografi del nostro tempo. Così come le sue immagini sono state capaci di mostrare un’umanità intima, multiforme e chiaroscurale, i suoi componimenti – scritti tra gli anni ’70 e il 2020 – svelano la quotidiana riflessione dell’autore, oltre la fretta del contingente, oltre la patina luccicante di impegni, viaggi, riconoscimenti, per estrarre la sostanza più inquieta e pulsante dell’Io: le parole di Gastel – limpide, ricorrenti, parsimoniose – ci conducono nei suoi percorsi interiori e disegnano il ritratto sentimentale di un uomo che coltiva fin da giovane uno sguardo attento, malinconico ed emozionato verso l’umanità, la natura, il trascendente. Raccontando con delicatezza e struggimento amori che arrivano e sostano e spezzano, mancanze e memorie infantili, sogni di giovinezza e paure più mature, Gastel affronta i temi principali di ogni vita: ciò che ferisce, ciò in cui crediamo, ciò che ci terrorizza, ciò che è stato e non è più. Una raccolta che ricostruisce come un uomo, che ha spesso raccontato gli altri attraverso l’immagine, abbia trovato nella parola poetica il luogo forse più preciso, luminoso e accogliente per dire di sé.

“Viveva altrove Giovanni, e lì è rimasto: in quel mondo ideale dove stanno i buoni e i giusti. Di lì oggi ci scrive.”
Vittorio Sgarbi

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Giovanni Gastel

Giovanni Gastel (1955-2021) inizia la sua carriera di fotografo in un seminterrato a Milano verso la fine degli anni ’70. Tra il ’75 e il ’76 lavora per la casa d’aste londinese Christie’s e in seguito si avvicina al mondo della moda: dopo la pubblicazione della sua prima natura morta su “Annabella”, nel 1982 inizia a collaborare con “Vogue” Italia. Gastel sviluppa campagne pubblicitarie per le più prestigiose case di moda italiane tra cui Versace, Missoni, Tod’s, Trussardi, Krizia, Ferragamo e molte altre. Il successo lo porta a Parigi, dove negli anni ’90 lavora per marchi come Dior, Nina Ricci, Guerlain, nonché nel Regno Unito e in Spagna. Germano Celant cura nel 1997 una sua personale alla Triennale di Milano e nel 2016 la retrospettiva a Palazzo della Ragione. Negli ultimi anni, Gastel si dedica al ritratto, una passione che culmina nelle mostre al Museo Maxxi di Roma del 2020 e alla Triennale di Milano del 2021, con una selezione di 200 ritratti di persone del mondo della cultura, della moda, dello spettacolo e della politica che lo stesso Gastel ha incontrato durante i suoi 40 anni di carriera.

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