Paradiso

Paradiso è la storia di Yusuf che, a dodici anni, viene dato in pegno dal padre, un locandiere pieno di debiti, a zio Aziz, un ricco mercante. Nel fermento della città, tra swahili, musulmani d’Africa, colonizzatori tedeschi, camionisti sikh, Yusuf ha il suo rifugio nel giardino paradisiaco al centro della casa. È la storia dell’amicizia con Khalil, poco più grande di Yusuf, anche lui comprato da zio Aziz. È anche la storia dell’amicizia interrotta tra i due ragazzi, quando zio Aziz chiede a Yusuf di accompagnarlo in un viaggio d’affari nell’entroterra. È la storia della scoperta dell’amore di Yusuf, cresciuto, bellissimo, nella casa in cui viene educato. E diventa una lezione su come gli amori, soprattutto quelli proibiti, finiscono all’improvviso. È la storia del sultano Chatu che, nella città di Marungu, fa prigioniero Yusuf e i suoi, e li priva di ogni avere. Ma la prima guerra mondiale è alle porte, gli eserciti europei stanno conquistando il continente, e inizierà tutta un’altra storia per l’Africa, per le sue genti, per Yusuf.
Un romanzo d’avventura, di formazione, di scoperta, che racconta un mondo alle soglie della sua definitiva trasformazione, dove si intrecciano favole, leggende, cruda realtà, poesia, amore.

Traduzione di Alberto Pezzotta.

“Qua e là vi erano aranci e melograni. Agli alberi erano appesi degli specchi, posti troppo in alto perché Yusuf potesse vedersi riflesso. Anche se non l’avrebbe mai ammesso, in quei momenti il più grande desiderio di Yusuf era quello di essere imprigionato in quel giardino per un tempo indefinito.”

“Avventure di viaggio, racconto sociale, atto d’accusa politico e una storia d’amore maledetta. Paradiso prende vita negli imprevisti, è l’affascinante riscoperta di un mondo dimenticato.” The Sunday Times
“Un suggestivo ritratto dell’Africa sull’orlo del cambiamento. Una commovente meditazione sulla natura della libertà e la perdita dell’innocenza, tanto vera per un bambino quanto lo è per un intero continente.” The New York Times Book Review
“Un libro emozionante. Assolutamente da leggere.” Stern

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Abdulrazak Gurnah

Abdulrazak Gurnah è premio Nobel della Letteratura 2021. Ha scritto dieci romanzi, tutti in corso di ripubblicazione presso La nave di Teseo: Memory of Departure, Pilgrims Way, Dottie, Paradise (finalista al Booker Prize e al Whitbread Award), Admiring Silence, Sulla riva del mare (selezionato per il Booker Prize e finalista al Los Angeles Times Book Award), Desertion (finalista al Commonwealth Writers’ Prize), The Last Gift, Gravel Heart e Afterlives (selezionato al Walter Scott Prize e finalista all’Orwell Prize for Fiction). È professore emerito di Letteratura inglese e postcoloniale all’Università del Kent. Vive a Canterbury. Dalla motivazione dell’Accademia di Svezia: “Il premio Nobel della Letteratura 2021 è assegnato al romanziere Abdulrazak Gurnah per la sua intransigente e profonda analisi degli effetti del colonialismo e del destino del rifugiato tra culture e continenti.”

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