Non è facile essere ebreo


La violenza inaudita della Shoah, le sfide poste dal dopoguerra e il conflitto in Medio Oriente costringono gli ebrei a fare i conti con un’identità in divenire, combattuti fra il rispetto letterale della tradizione e il desiderio di un rinnovamento spirituale e culturale. Perciò, oggi più che mai, occorre chiedersi: cosa significa essere ebrei?
Riccardo Calimani racconta, attraverso i suoi occhi e la sua esperienza, il mondo ebraico rivolgendosi a chi ne sa poco o nulla, declinandolo in tutte le sue sfaccettature: dalla cucina kasher alle feste religiose, dal Bar Mitzvah alla storia delle persecuzioni, dal pensiero geniale di Einstein e Freud al proverbiale umorismo ebraico. Questo libro, serio e dissacrante al tempo stesso, insegna che essere ebrei significa forse essere controcorrente, inquieti, allenarsi ad opporre leggerezza e ironia a pregiudizi, diffidenza e contraddizioni.

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Riccardo Calimani

Riccardo Calimani si è laureato in Ingegneria elettrotecnica all’Università di Padova e in Filosofia della scienza all’Università di Venezia. Fra le sue opere principali ricordiamo: Storia del ghetto di Venezia (1995, nuova edizione illustrata 2000, Premio Costantino Pavan), Destini e avventure dell’intellettuale ebreo (1996, Premio Tobagi), Gesù ebreo (1998), Paolo. L’ebreo che fondò il Cristianesimo (1999), Ebrei e pregiudizio. Stella gialla (2000), Storia dell’ebreo errante (2002), Passione e tragedia. La storia degli ebrei russi (2006), Il mercante di Venezia (2008), Una di maggio (2012), Storia degli ebrei italiani (2013-2015) e Storia degli ebrei di Roma. Dall’emancipazione ai giorni nostri (2017).

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