Libertà totalitaria

La nostra società è attraversata da una continua tensione verso lo sgretolamento delle classi e l’affermazione dei singoli, con l’esito di un individualismo sfrenato, di un populismo xenofobo, di un ripiegamento verso l’apatia politica. Il modello economico e quantitativo spopola in ogni campo assieme alla difesa del consumismo e della competizione fra singoli, arrivando a imporre la logica capitalista non più come dominante, ma come unica condizione possibile. Lì, dove la tenuta sociale si frammenta e si invoca il primato individuale con le egoistiche pretese di ciascuno, la libertà – oggi più che mai difesa a spada tratta – diventa una pura illusione e per giunta “totalitaria”, arresa al conformismo e allo snaturamento delle identità culturali.

Per arginare questo fenomeno dilagante sia nei costumi sociali che negli orientamenti politici bisogna ricostruire il tessuto che ci rende collettività e non solo masse. Ripartire dal basso, dai diritti condivisi e dal senso di un progresso comune, in cui la libertà si ricontratta sempre nel dialogo con l’altro, senza arrendersi agli imperativi che il mercato e le sue derive sociali ci hanno imposto.

In questo saggio, ricchissimo e illuminante, Francesco Magris ci guida alla scoperta e all’analisi dei fenomeni sociali e politici che maggiormente caratterizzano questa epoca, offrendo risposte a domande che spesso non siamo ancora in grado di porci.

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Francesco Magris

Francesco Magris è professore ordinario presso l’Università François Rabelais di Tours (Francia). È autore di Tornaconti. Economia, letteratura e paradossi quotidiani nell’era del mercato globale (2006), Topology for economics (2006), L’economia in tasca (2012), La concorrenza nella ricerca scientifica (2012) e Al margine (2015).

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