L’abbaglio del tempo

“Nel casolare in cui vivevo da bambina c’era una stanza al pianterreno che si teneva sempre chiusa, chiamata ‘la câmbra da rizévar’, la camera da ricevere, che per comprarla il nonno vendette la più preziosa mucca da latte della sua stalla. La camera si apriva solo due volte l’anno, a Pasqua e a Natale, per accogliere i parenti, tutti abbigliati nei loro goffi vestiti della domenica. Ci si sedeva sulle sedie ancora ricoperte col nylon e si stava a occhi bassi per il pudore di guardarsi nelle specchiere. La camera da ricevere era un luogo ostinatamente cieco
e fantasticamente seducente per la mia curiosità infantile. Quella camera era la cassa di risonanza, il risucchio di tutte le voci della natura, di tutti gli attraversamenti del giorno che la stanza trasformava in notte: le cantilene dei braccianti nei campi, il mugghiare delle mucche
nelle stalle e il continuo rimestare di vivande. La camera da ricevere era diventata il nascondiglio dove, senza essere vista, potevo confidare le mie avventure canterine e i miei travestimenti, che da lì iniziarono a prendere forma. A vent’anni mi sposai con Marco, lasciai Campiano, cominciai a fare teatro. Ho abbandonato la grande famiglia patriarcale, la mia infanzia di figlia con nome da maschio, la loro idea di bellezza. Niente di più falso. Ho creduto di abbandonare. Campiano mi ha attanagliato con la sua potenza ogni volta che soffiavo una parola, che facevo un gesto, e con questo fastidio sono iniziati i miei lavori. Campiano è quella luce
che mi devasta. Per quanto non voglia averci a che fare, ogni volta resuscita e trova un buco dove infilarsi.” L’abbaglio del tempo è il romanzo vero che racconta “la bellezza affettiva d’un luogo inventato”, il libro dei segreti con cui Ermanna Montanari svela il suo, il nostro, luogo dell’anima.

Con i testi di Marco Belpoliti e Igort.

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Ermanna Montanari

Ermanna Montanari, attrice, autrice, scenografa e fondatrice insieme a Marco Martinelli del Teatro delle Albe, conduce un personale percorso di ricerca vocale all’interno della compagnia per il quale ha ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui sette premi Ubu, il Golden Laurel al Mess di Sarajevo, il premio Lo Straniero dedicato “alla memoria di Carmelo Bene”, il premio Eleonora Duse, il premio dell’Associazione Nazionale Critici e dell’International Fadjir Festival di Teheran. Nel 2011 ha assunto la direzione artistica del Festival Internazionale di Santarcangelo. Ha realizzato vari cd musicali insieme al compositore Luigi Ceccarelli, tra cui nel 2020 Fedeli d’Amore edito da Stradivarius. Nel 2021 ha fondato la scuola di vocalità MALAGOLA, insieme a Enrico Pitozzi. Ha pubblicato su riviste come “Lapis”, “Riga”, “Il semplice”, “The Open Page”, “Lo Straniero”, “Culture teatrali”, "doppiozero”, “Teatro e Storia”. Tra i suoi libri, ricordiamo Jarry 2000, Suburbia. Molti Ubu in giro per il pianeta, Primavera eretica, Rosvita, Miniature campianesi, Cellula.

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