La peonia del Carso

Nel tragico clima tra le due guerre, durante il quale il fascismo sta tentando di cancellare l’identità degli sloveni e dei croati della Venezia Giulia, Amos Borsi, un fiorentino di madre ebrea, viene mandato a Trieste per conto del regime. L’incontro con una realtà diversa da quella immaginata, il dialogo che intreccerà con il giovane poeta Stanko Križnik e con la sua famiglia, la ricerca dell’ideale femminile e la scoperta di una cultura sconosciuta, lo porteranno a interrogarsi nel profondo sulle ragioni e i sentimenti di ribellione dei giovani antifascisti sloveni.
La peonia del Carso racchiude gli elementi più importanti della prosa di Alojz Rebula: il mondo classico, la ricerca costante di uno sguardo interiore e la capacità di ritrarre il paesaggio carsico in tutta la sua unicità. Un romanzo dal ritmo avvincente, in cui alla grande prova di narratore di Rebula sempre si accosta una tensione ideale per la libertà e la giustizia, in un continuo ritorno alla sua sorgente letteraria e culturale.

Alojz Rebula

Lo scrittore sloveno Alojz Rebula (1924) nasce sul Carso triestino. Profondamente segnato dal fascismo, sviluppa una particolare sensibilità per la sua lingua madre, allora proibita. Filologo classico, traduttore della Bibbia, narratore, saggista, drammaturgo, uno degli scrittori sloveni contemporanei più importanti, è autore di oltre cinquanta opere di grande respiro tradotte in più lingue. Insignito di numerosi riconoscimenti in patria e all’estero, è membro dell’Accademia Pontificia dei Virtuosi al Pantheon.

COLLANA