La maledizione del numero 55

Salò, marzo 1938. L’apparente calma del lago di Garda è messa a soqquadro dalla frenetica preparazione della Mille Miglia, la mitica corsa automobilistica
che collega Brescia e Roma, diventata una vetrina decisiva per il regime fascista. Il commissario Italo Sartori ha appena litigato con la sua amante, la ricca, audace vedova Anna Arquati, che vive sull’altra sponda del golfo di Salò: la donna vuole partecipare alla Mille Miglia con la sua auto, ma il commissario Sartori, abruzzese di nascita trapiantato sul Garda come il sommo vate D’Annunzio, non è d’accordo. Una scia di morti sospette sconvolge la vigilia della corsa: la squadra francese della Delahaye è vittima di un incidente, mentre prova la sua vettura lanciata a tutta velocità lungo la Gardesana; pochi giorni dopo un oscuro destino attende Luigina Stroppa detta Nefertari, una veggente locale che aveva predetto sciagure durante la Mille Miglia. Il commissario Sartori si trova così con due misteri da risolvere, tra le pressioni dell’Ovra, l’odiosa polizia segreta fascista, le ingerenze di questori proni al potere, i depistaggi, le delazioni e il languore crescente dovuto alla distanza della sua amante.
Massimo Tedeschi costruisce un’indagine perfetta per un investigatore fuori dagli schemi, un personaggio indimenticabile che arricchisce il giallo italiano di un nuovo protagonista.

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Massimo Tedeschi

Massimo Tedeschi, giornalista professionista, come caporedattore del “Corriere della Sera” ha fondato e diretto il dorso bresciano del quotidiano di via Solferino. Ha collaborato con diverse testate nazionali e locali, è autore di libri di storia politica, economica, sociale e culturale. Nel 2016 ha creato la figura del commissario Sartori cui ha dedicato Carta Rossa (2016), L’ultimo record (2017) e Villa romana con delitto (2018).

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