La lanterna della fotografia

La fotografia, fin dalla sua nascita e dai primi esperimenti col dagherrotipo nell’Ottocento, è stata circondata da un alone magico, unico mezzo capace di riprodurre la realtà e fermare il movimento. Dalla pratica alchemica degli esordi, quando i fotografi erano piccoli chimici alle prese con sali d’argento e fosforo, l’immagine fotografica ha conquistato l’attenzione di artisti e filosofi, via via accusata di rubare l’anima ai soggetti ritratti o di sostituire l’esperienza della realtà con un duplicato posticcio. Si è arrivati così fino agli eccessi della società tecnologica di oggi, che ha visto il moltiplicarsi delle fotocamere, ormai incluse nei cellulari che abbiamo sempre con noi, e il proliferare compulsivo della fotografia di massa, che apparentemente nega il valore stesso dell’immagine, quello di essere un mezzo per scoprire l’invisibile. Da uno dei più grandi critici e divulgatori della fotografia, un percorso accessibile, vivace e completo all’evoluzione di una delle arti più influenti e discusse dell’ultimo secolo.

“Italo Zannier è nato quando la fotografia aveva 95 anni e avrà 100 anni quando la fotografia ne avrà 195. È dunque il testimone di una storia che è cresciuta con lui, uscendo dalla cronaca. E lui ha contribuito a renderla gloriosa, per come ci ha mostrato il volto vero del mondo.”
Vittorio Sgarbi

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Italo Zannier

Italo Zannier è tra i più noti fotografi e storici della fotografia italiana. Ha cominciato a fotografare negli anni cinquanta, affermandosi ben presto a livello nazionale e internazionale. A partire dagli anni settanta è stato anche impegnato nell’insegnamento universitario. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Fantastoria della fotografia (2003), Il sogno della fotografia (2006), Alle origini della fotografia scientifica (2008), Storia e tecnica della fotografia (2013), Verso l’invisibile (2016). Nel 2004 l’Università di Udine gli ha conferito la laurea ad honorem.

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