Io ho un nome

Conosciuta come Emily Doe, ha stupito e incantato milioni di persone in tutto il mondo con una lettera indirizzata all’uomo che l’ha aggredita sessualmente: Brock Turner. Una notte di gennaio, dopo una festa nel campus della Stanford, Turner ha abusato di lei. Emily si è svegliata, il giorno dopo, senza ricordare nulla. Nonostante il suo fosse il “caso perfetto” sotto molti aspetti – dei testimoni oculari hanno fermato Turner, che ha confessato subito – l’uomo, ritenuto colpevole di tutte le accuse, è stato condannato a soli sei mesi poi ridotti a tre. Mentre a Emily non è stato risparmiato l’isolamento e la vergogna destinati, immancabilmente, alle vittime di stupro. Il processo non le ha reso giustizia, rivelando invece con quanta facilità in casi come questo la responsabilità e il danno ricadano sul più debole. La dichiarazione di Emily Doe, pubblicata su BuzzFeed e diventata immediatamente virale, ha trasformato il nostro modo di pensare la violenza sessuale. Ora, riappropriandosi del suo vero nome, Chanel Miller decide di raccontarsi. La sua storia fa luce su una cultura e un sistema giudiziario viziati, ma testimonia anche di come il trauma della violenza, fisica e processuale, si possa curare con il potere delle parole, di come ci voglia tanto coraggio per muoversi nella sofferenza e tornare a vivere una vita piena e bella. Un libro manifesto che sfida il lettore con una voce straordinaria capace di cambiare il mondo.

Acquista su Amazon Acquista su Ibs

Chanel Miller

Chanel Miller è una scrittrice e artista. Ha studiato Letteratura al College of Creative Studies alla University of California, di Santa Barbara. Vive a San Francisco, California. Le venature in oro sulla copertina di Io ho un nome rappresentano l’arte giapponese del kintsugi, letteralmente “riparazione in oro”, che si usa per valorizzare le crepe degli oggetti di porcellana con una mistura di polvere d’oro e smalto, invece di trattarle come imperfezioni da nascondere. Questa tecnica ci insegna come, benché niente possa tornare al suo stato originario, i frammenti possono dare vita a qualcosa di nuovo e di intero.

COLLANA