Il ricettario di Casa Svevo

Villa Veneziani è stata uno dei centri pulsanti della vita culturale, economica e sociale di Trieste a cavallo fra ’800 e ’900, simbolo della borghesia cresciuta sotto il dominio austriaco e alimentata dai fermenti artistici mitteleuropei che tanto hanno contribuito a definire l’identità della città. Era frequente incontrare tra le stanze della villa intellettuali come Leo Ferrero, Eugenio Montale, Giacomo Debenedetti, e soprattutto Italo Svevo, marito di Livia Veneziani e dirigente dell’industria di famiglia. Questo libro, a cura di Alessandro Marzo Magno, ricostruisce la storia del grande scrittore e quella dei Veneziani attraverso la lente inusuale e intima del ricettario autografo di Dora Veneziani, cognata di Svevo, riscoperto tra le carte di famiglia. Le golose ricette di Dora qui trascritte diventano il contrappunto di un racconto lieve e generoso dell’atmosfera di Trieste, animata dalle più vivaci correnti europee, e dei suoi maggiori protagonisti, svelandone dettagli curiosi e meno noti, come la passione di Svevo per i dolci, o l’abilità di Gillo Dorfles come ballerino. Dora Veneziani, con la sua cucina, ha messo lo zampino in un altro grande pezzo della letteratura italiana: è sua infatti la ricetta della torta di cioccolata di Va’ dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro. Dora era la bisnonna di Susanna Tamaro, che, nell’introduzione tenera e appassionata scritta per questo libro, ricorda i gustosi pranzi di famiglia, fondamenta della sua memoria alimentare e, chissà magari, del gene stesso della scrittura.

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Alessandro Marzo Magno

Alessandro Marzo Magno, nato a Venezia nel 1962, si è laureato in Storia presso l’Università di Venezia. È stato responsabile degli esteri del settimanale “Diario”, diretto da Enrico Deaglio. È direttore del semestrale “Ligabue Magazine”. Si dedica alla divulgazione storica e alla ricerca archivistica. Ha scritto diversi libri, tra cui Ville venete e Ville friulane, istriane e dalmate e Missione grande bellezza. Gli eroi e le eroine che salvarono i capolavori italiani saccheggiati da Napoleone e da Hitler. Scrive di storia nella pagine culturali di “Avvenire” e “il Gazzettino”. Collabora con le pagine food del sito del “Sole 24 Ore” e con la testata online “Gli stati generali”. Ha tenuto per due anni un laboratorio di Storia del cibo all’Università Statale di Milano, dove vive e lavora.

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