Il mio padrone, il mio vincitore

Vasco è un curatore della Biblioteca nazionale di Francia, quando a una cena conosce Tina, attrice teatrale ossessionata da Verlaine e Rimbaud, se ne innamora pazzamente e, per fare colpo su di lei, sfrutta proprio la comune passione per la poesia. La relazione che nasce diventa ben presto importante e totalizzante per entrambi. Quando Edward, il compagno di Tina e padre dei suoi figli che sta organizzando il loro matrimonio in Provenza, scopre il tradimento, minaccia Vasco di morte. Tina è quindi costretta a scegliere tra la sicurezza della famiglia e le lusinghe di un amore appena nato. La loro storia ci viene raccontata da un amico comune che, interrogato da un giudice inquirente, svela tutti i retroscena del triangolo amoroso. Ma perché un giudice indaga su questa vicenda? E come possono essere delle poesie le prove principali dell’inchiesta? Ma soprattutto, cosa c’entra la pistola di Verlaine con tutto questo? François-Henri Désérable, che con questo romanzo fantasioso e sorprendentemente divertente ha vinto il Grand Prix du Roman de l’Académie Française, racconta una storia normale ma anche incredibilmente letteraria, in cui la poesia è grande protagonista.

Traduzione di Fabrizio Ascari.

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François-Henri Désérable

François-Henri Désérable è nato ad Amiens, in Francia, nel 1987 ed è stato un giocatore professionista di hockey su ghiaccio prima di dedicarsi alla scrittura. Con il suo primo romanzo, Évariste, pubblicato in Francia da Gallimard, ha vinto il Grand Prix de l’Histoire de Paris, il Prix Révélation Français 2015 del magazine “Lire” e il Prix du Jeune Romancier del Salon du Livre.

COLLANA