Amore manifesto

Con le Note di Dacia Maraini e Pupi Avati.

Le poesie di questa raccolta si rivolgono prevalentemente a figure femminili senza nome. Un indefinito tu connette idealmente versi e raffigurazioni a una sensibilità neostilnovistica, del tutto inedita, in cui l’amata non è necessariamente reale, talvolta nemmeno conosciuta, secondo un caleidoscopio di esperienze che nelle parole di Pupi Avati sono “d’amore, di affetto, di riconoscenza, di nostalgia e speranza”. In queste pagine trovano spazio anche personaggi fiabeschi, della letteratura classica e della mitologia, o “l’amore dai cento coltelli”, indagato con ironia e passione in tutte le sue zone d’ombra, dal disincanto al disamore. La lingua di Ennio Cavalli, raffinata e diretta, ricca di riferimenti “rubati” al quotidiano e di incursioni prosastiche, colloca queste poesie su un piano umano e contemporaneo di notevole consistenza e risonanza. Un Amore manifesto che è anche Manifesto d’amore, progetto stilistico e visione d’insieme abitati, secondo Dacia Maraini, da uno “sguardo filosofico” volto a scandagliare le diverse declinazioni di ciò che resta oggi dell’amore.

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Ennio Cavalli

Ennio Cavalli ha vinto il premio Campiello – Selezione Giuria dei Letterati con il romanzo Quattro errori di Dio (2005), il premio Viareggio Poesia con Libro grosso (2009) e il premio Elsa Morante Ragazzi con I gemelli giornalisti sono io! (2011). Tra le sue opere in prosa ricordiamo: La Bibbia in lattina (1992, con una lettera di Federico Fellini), Il romanzo del Nobel (2000, con una nota di Dario Fo), Fiabe storte (2003), Il poeta è un camionista (2003), Il divano del Nord (2005), La cosa poetica (2014), L’amore prima dell’aggettivo (2017) e Parabola di un filo d’erba, di prossima pubblicazione. Le sue raccolte di versi più recenti sono Trattativa con l’ombra (2013), La più bella poesia del libro e altre anomalie (2015), Qualcuna (2016), Vangelo di legno verde (2016), Poesie incivili (2017), Orfeo e il Signor Tod (2018), Se ero più alto facevo il poeta (La nave di Teseo 2019, premio speciale Camaiore).

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